AMC opera nel settore della sicurezza ormai dal 1974 e in questo arco temporale è riuscita ad affermarsi sui mercati grazie soprattutto alla estrema qualità dei prodotti proposti. Una qualità costantemente controllata e la cui verifica viene affidata a enti esterni e indipendenti, in modo da tutelare al massimo gli interessi dei consumatori.

Proprio per questo il catalogo proposto dal brand è in grado di accontentare anche le esigenze più complesse. 
Come avviene nel caso delle centrali Serie X, a partire dalla X412, progettate soprattutto con l’intento di proteggere le aree residenziali.

Si tratta di centrali ibride, ovvero in grado di sfruttare sia il filare che il wireless, che sono omologate secondo la norma EN 50131, Grado 2, Classe 2, munite di supporto audio integrato ed equipaggiate con 4/8 zone, espandibili a 16/64. Per poter incrementare il numero delle zone sulla scheda madre (X412-X824) è possibile utilizzare le configurazioni doppia e tripla zona con resistenze EOL.

In tal modo sono in grado di monitorare la situazione della zona sorvegliata e riscontrare situazioni problematiche come quelle derivanti da tentativi di intrusione o manomissioni in atto. Il tutto utilizzando vettori come:
• la linea PSTN di bordo (chiamata vocale, contact ID, SIA fsk e altro);
• il modulo GSM/GPRS/3G (chiamata vocale, SMS, contact ID, protocollo DC09 IP per contact ID e SIA IP);
• il modulo IP (protocollo DC09 IP per contact ID e SIA IP).

Altra caratteristica notevole di questa centrale è la possibilità di controllo da remoto, ovvero utilizzando lo smartphone o il tablet, resa possibile dalla app AMC Manager, disponibile sia per i dispositivi Android che per quelli iOS. A sovrintendere localmente alla programmazione possono essere la tastiera oppure un software via cavo, in questo secondo caso con modulo IP e/o modulo GPRS/3G.

amcVa poi rimarcata la grande semplicità d’uso di questa centrale, che si fonda sulla grande intuitività in modo da essere utilizzabile anche da chi non possieda grandi competenze elettroniche. Le quattro zone indipendenti che è chiamata a proteggere, possono essere programmate e controllate anche separatamente.

Ognuna delle aree viene associata ad un impianto, alla cui composizione contribuiscono tastiere, prese remote e ingressi di zona, tutte risorse che possono essere associate tra di loro. ìLa centrale X412 può controllare sirene da esterno auto alimentate (SR136), e sirene da interno piezoelettrico (PZ2).
Per quanto riguarda la possibile espansione dell’impianto, essa può avvenire sia per la parte filare che per quella via radio.

Nel primo caso, si può arrivare a configurare un massimo di 12 zone facendo leva sul modulo KX-IN, mentre nel caso del wireless si può intervenire tramite modulo Expr/s, oppure per mezzo di una tastiera con ricevitore radio integrato, arrivando a controllare anche 32 dispositivi, come sensori, telecomandi, contatti inerziali a altri. In entrambi i casi, il collegamento avviene sul bus seriale RS-485 disponibile sulla centrale d’allarme.

Infine, va ricordata la presenza di un timer per l’inserimento automatico, uno per ogni area presente sulla centrale, grazie al quale non è più necessario provvedere all’inserimento o al disinserimento dell’impianto antifurto. Lo stesso timer, peraltro, offre l’opportunità di controllare e limitare magari ad una specifica fascia oraria la possibilità di accesso alla gestione del sistema.

AMC opera nel settore della sicurezza ormai dal 1974 e in questo arco temporale è riuscita ad affermarsi sui mercati grazie soprattutto alla estrema qualità dei prodotti proposti. Una qualità costantemente controllata e la cui verifica viene affidata a enti esterni e indipendenti, in modo da tutelare al massimo gli…

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Buon articolo sull'Impianto di allarme AMC X412 e la relativa recensione

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